In Piegatura

 

Ecco come investire nel modo giusto:

quanto è importante in azienda equilibrare il livello delle tecnologie.

Ovviamente sono di parte… ma ci sono dei validi motivi riguardo al perché reputo fondamentale la giusta consapevolezza delle difficoltà del processo di piegatura.

Non mi stancherò mai di ripeterlo:

piegare è un’arte sotto molti punti di vista, specie a certi livelli di complessità.

Tradizionalmente viene eseguita nel migliore dei modi da operai che somigliano di più ad artigiani che, grazie alla propria maestria ed esperienza, riescono a donare volume ad oggetti piatti dalle forme più disparate e complesse.

Indipendentemente dalla filosofia aziendale (improntata maggiormente ad una alta professionalità individuale degli operatori o alla standardizzazione con sistemi di programmazione off-line) la verità è una sola: le presse piegatrici sono estremamente importanti.

 


 

Molte volte quando sono nelle aziende a svolgere consulenza o formazione sulla pressopiegatura assisto a scelte estremamente sbilanciate.

La tecnologia di taglio, sebbene sia fondamentale, non deve assorbire la quasi totalità del budget! 

Significa che non serve a nulla spendere centinaia di migliaia di Euro per laser velocissimi

se poi i lotti si bloccano davanti alle presse.

All’origine di queste valutazioni c’è una incolpevole inconsapevolezza sul processo di piegatura.

Il fatto che ruoti attorno ad un concetto apparentemente semplice che sembra esaurirsi con l’avvicinamento più o meno preciso di un punzone ad una matrice, non deve ingannare!

Mi è capitato personalmente di vedere macchine laser da oltre mezzo milione accostate a presse dalla provenienza dubbia che costano meno del materiale con cui sono prodotte.

Oppure vecchie e in totale stato di abbandono per quanto riguarda performance e sicurezza.

Nei casi peggiori, a causa della normale inefficienza che ne deriva, chi ne fa le spese della sono gli incolpevoli piegatori, i quali, senza i strumenti adeguati, non possono certamente nemmeno tentare di esprimersi al meglio!

 

Quindi:

se si sta pensando di rinnovare una carpenteria o di farla partire da zero

le cose da valutare sono diverse, così come le modalità di valutazione.

 

Ad esempio:

Se le risposte sono simili a “Pezzi piegati di materiali diversi che andranno saldati, con piccoli lotti e dalle forme complesse” è evidente che, come capita spesso, la pressopiegatura rappresenta una fetta importante del core-business aziendale: perché trascurarla?

Se, ad esempio, produco tramogge che vanno saldate e che presentano forme e dimensioni sempre diverse le quali richiedono minimo una mezz’ora l’una per essere piegate, mi devo fermare a chiedermi se è davvero indispensabile avere la capacità di tagliarle in pochi secondi…

 

In linea di massima, per un flusso di lavoro privo di strozzature,

tanto deve uscire dal laser, tanto deve essere piegato, o per lo meno in quantità coerente.

Se si vuole percorrere la strada obbligata della qualità e dell’efficienza, non basta avere solo il classico “prisma a quattro V”.

So benissimo che gli utensili rappresentano un costo vivo che spaventa i più ma, proprio come avviene per le opere pubbliche, il costo di non esserne dotati è molto più alto dell’essere impreparati nella grande maggioranza dei casi.

Per questo, un utensile acquistato non è quasi mai una spesa inutile, ma un investimento da rimpiegare migliaia di altre volte e che potenzialmente consentirà:

  • di far risparmiare tempo nella realizzazione di pezzi diversi;
  • di realizzare tali pezzi con una qualità migliore.

Citiamo, ad esempio i sistemi di controllo dell’angolo (ti lascio un link ad un video a proposito: per vederlo CLICCA QUI), oppure sistemi di centinatura evoluti.

 

Ma anche accessori come staffature automatiche, che consentono di rendere l’attrezzaggio manuale molto più rapido (e cade a fagiolo un video che ti consiglio di guardare, quindi CLICCA QUI) con gestione da controllo o da codice a barre.

 

Oppure ancora, ultimi ma non ultimi, sistemi di puntatori laser in caso di assenza di assi x indipendenti, per pieghe raggiate o per pezzi dalle sagome irregolari o da piegare con utensili con raggi ampi.

Nel video a cui ti lascio il link di seguito vedrai un sistema brevettato “stand alone” da utilizzare su tutte le presse solo quando serve. Quindi CLICCA QUI.

 

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