In Formazione, Piegatura

 

Una bellissima sessione di formazione si è conclusa in azienda presso la GELA di Roncade, Treviso.

In organico ci sono nuovi arrivati e, dopo una rispolverata sul disegno tecnico, ho dato il via ad un modulo

sulla piegatura dedicato alle specifiche dell’azienda e alle nuove e imminenti sfide che sta per intraprendere.

 

Gela è una realtà molto interessante, familiare e di tipico stampo veneto. La specializzazione è soprattutto sulla lattoneria e i rivestimenti in campo edile, settore in cui, grazie all’affiliata squadra di montatori, è senza ombra di dubbio un’eccellenza.

Lo dimostrano i tanti campioni che si trovano appoggiati al muro in una zona del capannone che gode di un certo ordine e di un’ottima pulizia.

 

 

Piero, seconda generazione, ma nato in mezzo alla lamiera, mi parla appassionato dicendomi:

Questo è parte del rivestimento che ricopre l’osservatorio di uno dei più potenti telescopi al mondo, in sud America, questo va in quella famosa catena di negozi a Londra…” ecc.

Qui si respira passione e competenza, unita da quella sana e ostinata voglia di distinguersi.

Eh, non c’è che dire… sono diventati specialisti in una nicchia molto richiesta nel settore del mobile di lusso: quella che esige pezzi in metallo con raggi di piegatura esterni stretti in modo innaturale, quasi ad ottenere spigoli vivi.

Per questo dispongono di una macchina che, senza far troppa pubblicità, è già satura di lavoro…

È una lavorazione che esalta aspetti piuttosto singolari. Piero mi mostra la differenza che passa tra un inox da 10/10 in cui l’asportazione è arrivata a 3 decimi di millimetro a quella dove il materiale rimasto è 2,5 decimi: incredibile!

 

 

 

Questa tecnica è stata anche sperimentata su spessori più grossi come un 50/10 di Aisi 304 su cui rimane, ad esempio, solo un millimetro di polpa: l’effetto è veramente di pregio.

Ovviamente anche piegare i pezzi sottoposti a questa singolare lavorazione diventa una tecnica insolita. Tecnica che fa sì uso della pressa piegatrice a volte, ma che non voglio svelarvi.

Piero mi dice che proprio non saprebbe come soddisfare le richieste in questo momento. Solo l’investimento che presto si è prefissato, potrà portare un salto in avanti sbalorditivo nella produttività.

Un applauso dunque ad una bellissima realtà familiare che crede nell’innovazione, nella qualità e, soprattutto…

nella formazione!

 

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