In Formazione, Piegatura

 

Come già sai, la lamiera è un materiale che presenta numerose variabilità.

 

Parentesi: non mi dilungo sulle variabili perché c’è un articolo apposito,

cioè “LE VARIABILI DELLA LAMIERA” in cui te le elenco una per una.

 

Uniamole al fatto che la piegatura a tre punti, quella con matrice e punzone per capirci,

è tra le lavorazioni a deformazione la peggiore in assoluto.

Questo perché il materiale è costretto a subire grandi deformazioni su piccole aree

con stress che incidono sul risultato ad ogni piccola variazione.

 

Sommiamo anche qualche variabile ambientale… e il gioco è fatto!

 

 

Dunque: se il processo di piegatura è lastricato di difficoltà, va da sé che il risultato perfetto al 100% è pura utopia, a maggior ragione all’aumentare dello spessore.

Questo significa che le quote di un pezzo piegato difficilmente rispecchieranno al centesimo le misure desiderate!

Si genera, infatti, un errore che deve essere gestito in lavorazione e scaricato dove si può.

SI DEVE RINCORRERE LA QUALITÀ SENZA ECCEZIONI E CON IL MIGLIOR METODO POSSIBILE

Gli sviluppi e le eventuali prove devono essere fatti in modo da correggere il tiro il più possibile. E quindi: l’errore c’è, è inevitabile, ma deve essere il più piccolo che si può.

L’ERRORE SI COMPORTA COME FOSSE “LIQUIDO”, LO SPOSTI DA UN LATO ALL’ALTRO, SENZA FARLO SPARIRE

E come lo gestisci?

A seconda di che lavoro fai!

 

SE SEI UN PROGETTISTA

Se sei un progettista, in un pezzo piegato devi indicare quali sono le quote realmente importanti.

Solo tu lo puoi sapere! E devi indicare le tolleranze con una certa intelligenza.

Non valgono il +/- 0, né tantomeno il “Servono tutte perfette!”, specie con spessori importanti. O meglio, quest’ultima possibilità c’è, ma metti in conto che la paghi cara, perché la precisione ripetuta che avresti in fresatura su un pezzo piegato ce l’hai se c’è del sovra-metallo da togliere dopo…

 


 

SE SEI UN DISEGNATORE

Se sei un disegnatore, in presenza di un pezzo piegato, magari spesso e complesso devi chiamare il cliente e chiedere delucidazioni.

Sei sicuro che tutto tuuutto verrà fuori in tolleranza? Scommetto che questo genere di sorprese non ti piaccia granché, anche se poi puoi dare tranquillamente colpa al piegatore…

E quindi, un colpo di telefono e chiedi: “Scusi Ingegner Frattaglia, qui c’è un pezzo da 80/10 con 15 pieghe. Potrei sapere cordialmente qual è la quota e dove posso scaricare l’errore? Grazie!”

Se risponde: “Ci sono le tolleranze, veda di rispettarle.”  la pernacchia è d’obbligo (e me ne assumo personalmente ogni responsabilità).

Si, lo so, a volte è difficile farsi dare questa banale informazione, a maggior ragione quando ci si interfaccia con la classica multinazionale International Corporate Systems Executive Master Chef Cabine Fumagalli, dove nessuno si assumerà una responsabilità simile.

È più facile che ti dicano che il progettista di quell’articolo è scomparso durante una trasvolata sull’Appennino Tosco-Cubano nell’87 e che è da allora che lo piangono… E soprattutto: non cambieranno mai nulla nel rispetto dei suoi cari. Insensibile!

 


 

SE SEI UN PIEGATORE

Se sei un piegatore non fare di testa tua, a maggior ragione se sei un terzista!

Questo è il classico profilo a C.

“Io sapere questa misura.”

“Quanto viene meno un millimetro buono!”

“Questa misura…mmm… ok.”

“Questa misura ormai tardi. Frega u’ cazzo.”

“Bancale!”

E chi te lo ha detto? Sai sempre dove vanno i pezzi che pieghi per gli altri?

Sono convinto al 100% che qualche cliente non sai manco come si pronuncia!

“Franco moveti a fà i longheroni della Sfz, Splif, Sfilz, Spfilzner che c’è i camion di fuori che va in Germania Mar**ma impestata della ma**la di tu ma…” – emm…

Quando hai un errore dimensionale da gestire fallo presente all’ufficio.

Il suo dovere sarà quello di verificare!

Lo so che potrà capitarti di sentirti rispondere “È ovvio che è questa la quota importante!”. Bene: fattelo scrivere via e-mail o sul disegno. Traccia l’affermazione.

Perché molto probabilmente dal tono si capisce che chi l’ha fatta sarà lo stesso furbetto che quando arriva la contestazione ti dirà: “Avresti dovuto saperlo!”. Quindi sii più furbo di lui.

 

RESTA SEMPRE AGGIORNATO!

E' disponibile il nuovo libro

Progettare elementi in lamiera piegata

Trucchi e consigli per l’ufficio tecnico