In Formazione, Piegatura

 

Ah, piegare…

Come sempre dico, a certi livelli è una vera e propria arte:

donare volume a qualcosa di piatto, domando con destrezza decine di variabili per ottenere la forma voluta:

l’oggetto desiderato.

Bellissimo fino a che non arriva lei: La BOIATA

Dicasi “BOIATA” lo sbaglio scemo, quello che coglie tutti, gli esperti e i meno esperti indistintamente.

Spesso è fonte di maledizioni e bestemmie, nei casi peggiori sfocia in danneggiamenti di pezzi, attrezzature… o infortuni.

Se ripetuta è fonte di frustrazione e senso di inutilità che porta la vittima ad uno stato d’ansia persistente e difficile da superare.

Questa, per un bel pezzo, ovunque e anche a grande distanza fa udire le risatine compiaciute dei colleghi leccapiedi che godono miseramente degli errori altrui.

Scherzi a parte:

alzi la mano chi non ha mai sbagliato in maniera scema.

La piegatura, per come funziona, è soggetta ad una serie di boiate per così dire… fisiologiche!

Gli errori sono spesso distrazioni o eccessi di fiducia, fatto sta che:

A VOLTE

sono piena responsabilità di chi piega,

ALTRE INVECE

sono indotti da una sottovalutazione da parte di altri

(disegni poco chiari, specifiche mancanti, asimmetrie ingannevoli)

Come salvarsi?

Attraverso una check-list che ogni piegatore dovrebbe fare prima di iniziare a prendere in mano un pezzo e durante la lavorazione.

Pronto? Via!

1.

Leggi i disegni in tutte le loro parti, anche quelle che non sembrano importanti per il tuo lavoro.

Fingi di doverci scoprire un errore a tutti i costi per capire se il disegno, come vuole la norma è o non è interpretabile.

Il disegno tecnico è un linguaggio universale e si distingue da quello artistico

perché lo si può leggere in un solo modo non interpretabile ed inequivocabile.

Siccome anche i disegnatori possono sbagliare, un pezzo da buttare a causa di una cattiva rappresentazione è colpa anche tua.

 

2.

Vedi se tutto ciò che c’è nel disegno corrisponde al pezzo reale, per lo meno le cose più evidenti.

Si, lo so, non puoi metterti col calibro a vedere se i mille fori che andranno poi filettati sono nella giusta posizione e del diametro corretto. Però, almeno gli ingombri!

Questo anche perché capita di avere pezzi molto simili a prima vista, ma in realtà differenti.

 

3.

Controlla il materiale, lo spessore e la finitura.

Ci devono essere sullo sviluppo e sul cartiglio questi dati, altrimenti non dovresti nemmeno iniziare.

 

4.

Controlla la simmetria nei pezzi di dimensione ridotta.

In caso di dubbio, capovolgi un pezzo sull’altro e vedi se tutte le geometrie corrispondono.

 

5.

Datti un metodo di controllo.

Ogni tot di pezzi fatti, fermati, fai un reset e riparti da zero per verificare se tutto ciò che dice il disegno corrisponde a quello che stai facendo.

Questo ti consente di evitare di sbagliare tutto il lotto!

Queste elencate sono azioni che richiedono davvero poco tempo e, una volta diventate abitudini,

fanno calare gli errori drasticamente.

Provare per credere! Perché sbagliare è umano, ma perseverare…

 

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Progettare elementi in lamiera piegata

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