In Formazione, Piegatura

 

L’acciaio inossidabile è utilizzato in una miriade di settori.

Spesso presenta una finitura estetica che risalta la bellezza dei prodotti,

ma che risulta anche essere molto delicata durante la lavorazione.

Per questo le lamiere vengono rivestite da un film di pellicola solitamente di colore bianco che preserva la superficie da graffi e danneggiamenti.

Purtroppo, però, la pellicola da sola può non bastare, soprattutto in fase di piegatura. Infatti, nel caso di tensioni superiori alla sua resistenza, si generano quegli antiestetici segni della matrice.

E allora che fare?

Beh, si possono percorrere diverse strade a seconda del tipo di lavorazione che devi eseguire.

Ecco i più comuni:

1.

L’utilizzo di matrici oscillanti per piegatura tangenziale.

Le stesse che vengono chiamate “rollaV” (dal nome di uno dei produttori che le fa).

Le tensioni vengono distribuite su un’area molto ampia rispetto a quanto avviene nelle matrici tradizionali, quindi il risultato è da considerarsi eccellente.

Gli svantaggi sono il prezzo e l’essere piuttosto larghe e quindi è difficile ottenere pieghe opposte ravvicinate.


2.

L’utilizzo di matrici a raggi maggiorati.

Anche in questo caso, seppur se molto meno, l’effetto che si ottiene è quello di distribuire le tensioni su un’area più vasta, riducendone gli effetti sulla pellicola.


3.

L’utilizzo di nastri protettivi.

Si tratta di strisce in uretano o di una sorta tela che vanno interposte tra la matrice e il pezzo.

Spesso si possono utilizzare assieme dei tenditori da mettere ai lati esterni della matrice. Ovviamente hanno una vita limitata…


4.

L’utilizzo di matrici con inserti in nylon.

Sono caratterizzate da una forma a T e da una scanalatura dove viene inserito un profilo di nylon con la V desiderata.

Chiaramente sono più indicate per i piccoli spessori.


5.

L’utilizzo di matrici a 88°.

Questo è senza dubbio un ottimo metodo per ovviare al taglio della pellicola con il conseguente danneggiamento delle superfici in inox.

Il perché lo affronteremo in un altro articolo apposito: “I vantaggi delle matrici a 88°”, presto qui sul Giornale della Piegatura e sul canale YouTube!

 

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Progettare elementi in lamiera piegata

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