In Piegatura

 

Durante l’ultima fiera Lamiera a Milano sono stato ospite in uno stand

di utensili per presse piegatrici per due giornate.

 

Per me si trattava della prima volta che partecipavo ad una fiera dall’altra parte del bancone, sebbene non fossi proprio un espositore vero e proprio.

 

L’esperienza è stata veramente bellissima perché mi ha schiuso le porte di un mondo che non conoscevo.

Ho avuto la fortuna e l’onore di conoscere un sacco di persone che lavorano con passione e competenza nel settore da anni e che hanno accolto con favore il progetto formativo di Accademia della Piegatura.

 

Potrei fare un sacco di nomi, ma son certo che non me li ricorderei tutti…

 

In ogni caso, ogni tanto davo una mano nell’area demo piegando ad una piccola pressa elettrica un pezzo complesso a stazioni.

In particolare, in una zona era stata montata una matrice per piega tangenziale: quelle che tanti chiamano “rolla-V”, ma che è un nome commerciale.

 

È come dire Jeep per indicare un qualsiasi fuoristrada…

 

Molti le chiamano oscillanti o ad ali rotanti.

Fatto sta che nonostante siano sul mercato da anni, creano sempre un effetto sorpresa!

Infatti, c’era un nutrito gruppo di gente che si fermava a guardare e a fare domande piuttosto frequenti, ripetitive.

 

Nel principio di funzionamento sono tutte simili:

 

1.

POSSIBILITÀ DI PIEGARE UN RANGE DI SPESSORI

Ci sono più modelli e ognuno copre da uno spessore minimo consigliato ad uno massimo.

Ne deriva che volendo potresti pensare di mantenere la stessa matrice per eseguire pezzi dallo spessore diverso.

ATTENZIONE PERÒ: OCCHIO ALLO SVILUPPO.

 

2.

OTTIME PER L’INOX CON LA PELLICOLA

Il fatto di avere delle superfici molto ampie di appoggio durante la lavorazione, salva dai segni tipici delle matrici tradizionali!

 

 

3.

GEOMETRIE VICINE ALLA LINEA DI PIEGA

Posso avere dei fori di qualsiasi forma molto vicini alla linea di piega senza tuttavia rovinarli.

 

4.

PUOI PIEGARE DEI PEZZI IN DIAGONALE ANNULLANDO IL TIPICO RICCIOLO SUL BORDO

Anzi, la superficie risulterà piana in ogni zona.

 

5.

DA POCO ESISTONO ANCHE I FRAZIONATI!

 

6.

BORDI MINIMI RIDOTTI RISPETTO ALLE MATRICI TRADIZIONALI

Soprattutto per spessori vicini alla zona alta del range consentito.

 

 

Ci sono molte altre cose da sapere su questo tipo di matrici, ma le vedremo in altri articoli!

 

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